La Fucina nasce in uno spazio che aveva già una storia. Noi ci abbiamo aggiunto la nostra.
Fucina. Dal latino officina fabbri — il luogo dove il ferro viene forgiato, dove le idee prendono forma. Marco Longagnani cercava uno spazio che non somigliasse a niente di già visto. Un posto dove il vino potesse essere raccontato senza sovrastrutture, senza formalismi, senza la distanza tipica dei luoghi troppo seri.
Lo ha trovato in una ex officina meccanica a Como. Pareti grezze, luci calde, tavoli in legno massiccio. Uno spazio che conserva il carattere del suo passato e lo trasforma in qualcosa di nuovo. Non un ristorante. Non un’enoteca. Un luogo dove le persone si siedono, bevono bene e parlano di quello che stanno bevendo.
La Fucina è un progetto costruito su competenze reali e su un’amicizia vera. Non un brand, non una società. Tre persone che hanno deciso di fare insieme qualcosa in cui credono.
Tutto è cominciato con un pranzo con un amico e una bottiglia di Borgogna rosso. Marco non aveva pianificato niente — il vino non era nelle sue corde. Quella bottiglia lo ha trasportato in un mondo di sensazioni che non aveva mai provato. Da quel momento ha deciso di approfondire la materia con metodo, conseguendo il terzo livello AIS e iniziando a lavorare presso l’Enoteca Ricerca Vini di Milano, dove aveva a disposizione oltre 2.300 referenze.
Nell’ottobre 2011 si è iscritto ad ALMA a Colorno — la scuola di cucina fondata da Gualtiero Marchesi — partecipando alla terza edizione del Master Sommelier ALMA-AIS in Viticoltura, Enologia e Comunicazione del Vino. Nove mesi a stretto contatto con professionisti del settore, culminati con una tesi sulla Biodinamica presso la Cantina Caiarossa a Riparbella.
Da lì ha lavorato come sommelier in ristoranti stellati, prestato consulenze per carte vini e collaborato con aziende vitivinicole. La Fucina è il posto dove ha riunito tutto questo — uno spazio dove le competenze diventano condivisione.
Consulente di marketing nel settore enogastronomico italiano, con oltre un decennio di esperienza sul campo e un portfolio che supera i 30 brand tra cantine, acetaie, produttori agroalimentari e realtà distributive.
Formatosi all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e premiato nel 2018 come Best Student Marketer d’Italia in ambito Food da Marketers, ha costruito il proprio metodo lavorando a contatto diretto con alcune delle realtà più rilevanti del vino italiano e internazionale. Tra il 2017 e il 2021 è stato fondatore di NotJustWine, startup specializzata in consulenza di marketing e comunicazione nel settore wine. Tra il 2020 e il 2025 ha ricoperto il ruolo di direttore marketing e comunicazione di Champagne Society, ideando format, podcast e strategia di brand, portando la piattaforma a oltre 60.000 membri e sviluppando relazioni commerciali con distribuzioni di primo piano come Pellegrini S.p.A., Gruppo Meregalli e Sagna. Dal 2022 è parte anche del team di La Fucina di Como.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con realtà come ThalerWine, Eros Teboni, Medici Ermete, Signorvino, Bellavista, Berlucchi, Laurent-Perrier e decine di altre firme del panorama enogastronomico italiano e internazionale.
Oggi gestisce un portfolio attivo che include Marchesi di Barolo in Piemonte, Formati S.p.A. in Veneto e, in Emilia, Acetaia del Cristo, Silvia Zucchi, Vitivinicola Fangareggi, Agricola Caretti, Barbaterre, I Custodi del Lambrusco e Sciampàn, affiancando ogni cliente in tutte le fasi della strategia: dal posizionamento alla produzione di contenuto, dallo sviluppo web alle etichette, dalla gestione social alla costruzione dell’identità di brand, fino al merchandising, ai materiali cartacei e al supporto commerciale.
Il suo approccio è identity-first: ogni brand riceve una voce propria, costruita sulla specificità del prodotto e del territorio, mai mutuata da un template. Una comunicazione che non cerca l’effetto, ma la riconoscibilità matura, coerente, capace di performare nel tempo.
Michele è un creativo digitale specializzato in contenuti foto e video per brand. Dal 2019 lavora tra Svizzera e Italia — ha iniziato con agenzie marketing svizzere e nel 2020 ha avviato la sua attività come freelance, seguendo progetti per realtà artistiche e business internazionali.
Nel 2021 ha fondato il suo studio di produzione e direzione creativa, unendo contenuti, comunicazione e coordinamento marketing. Ha esperienza in spot pubblicitari, produzioni indipendenti e settore automotive, e ha lavorato per realtà della ristorazione e progetti hospitality.
Dal 2022 collabora con La Fucina. Cura l’identità visiva e l’esperienza estetica del progetto — con un approccio concreto e orientato al risultato. Ogni serata ha la sua firma.
Un pretesto per stare insieme. Per fare domande. Per scoprire un posto che non conoscevi, una persona che non ti aspettavi, un sapore che non dimentichi. La Fucina esiste per questo — non per insegnare, ma per condividere.
Ogni serata nasce da un’idea precisa. Un produttore che crediamo meriti attenzione. Una regione che vale la pena esplorare. Un abbinamento che vogliamo verificare. Il risultato non è mai uguale — e non dovrebbe esserlo.
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